Vai al contenuto

 

Cappella di San Brizio, affreschi di Luca Signorelli nel Duomo di Orvieto

Beato Angelico · Luca Signorelli · 1447–1504

Cappella di San Brizio

Il grande ciclo degli Ultimi Giorni e del Giudizio Universale: uno dei vertici del Rinascimento italiano nel cuore del Duomo di Orvieto.

Il capolavoro del Rinascimento

Un’opera che dialoga con Michelangelo

All’interno del Duomo di Orvieto si apre la Cappella di San Brizio, celebre per il ciclo di affreschi degli Ultimi Giorni, iniziato dal Beato Angelico nel 1447 e completato da Luca Signorelli tra il 1499 e il 1504.

La critica storico-artistica riconosce in queste immagini una fondamentale fonte di ispirazione per Michelangelo, soprattutto nella potenza anatomica dei corpi e nella costruzione delle scene del Giudizio.

1447
Beato Angelico avvia il lavoro
10.000
Scatti per la digitalizzazione

1447

Beato Angelico apre il cantiere

Nel 1396 l’orvietano Tommaso di Micheluccio dispose nel proprio testamento un lascito per la costruzione di una cappella dedicata all’Assunta. La cappella, completata nel 1444, assunse il nome di San Brizio dopo il trasferimento nel 1622 della tavola della Madonna di San Brizio.

Il 14 giugno 1447 l’Opera del Duomo stipulò il contratto con il Beato Angelico per affrescare la cappella sul tema del Giudizio Universale. Angelico realizzò sulla volta il Cristo Giudice e la vela dei Profeti, prima di partire per Roma.

Autoritratti di Beato Angelico e Luca Signorelli nella Cappella di San Brizio

I due maestri compaiono negli affreschi come testimoni del grande racconto escatologico.

1499–1504

Luca Signorelli completa il capolavoro

Il 5 aprile 1499 la Fabbrica si accordò con Luca Signorelli per proseguire l’opera. Il 27 aprile 1500, conclusa la decorazione della volta, un secondo contratto gli affidò la realizzazione dell’intera cappella.

Sulle pareti Signorelli dipinse le scene della Predica dell’Anticristo, della Fine del mondo e del Giudizio Universale, creando uno dei cicli più potenti della pittura rinascimentale.

Da sapere

Le pareti e le volte della cappella sono state digitalizzate con 10.000 scatti in altissima definizione e possono essere esplorate anche in modalità virtuale.

Predica dell’Anticristo di Luca Signorelli nella Cappella di San Brizio

La Predica dell’Anticristo è una delle immagini più celebri dell’intero ciclo.

Informazioni pratiche

Come visitare la Cappella

Durante le celebrazioni liturgiche all’altare maggiore e nella Cappella di San Brizio la visita turistica non è consentita. Le visite guidate non devono superare i 15 minuti; i gruppi con prenotazione e guida autorizzata hanno priorità di accesso, e gli ingressi dei gruppi si alternano a quelli individuali.

Per tariffe aggiornate, biglietti online e indicazioni sulle prenotazioni, consulta sempre il sito ufficiale.

Biglietti ufficiali →

Domande frequenti

FAQ — Cappella di San Brizio

Chi ha dipinto la Cappella di San Brizio?
La cappella fu affrescata in due fasi: il Beato Angelico iniziò il lavoro nel 1447, mentre Luca Signorelli lo completò tra il 1499 e il 1504.
Perché la Cappella di San Brizio è famosa?
È celebre per il ciclo degli Ultimi Giorni e del Giudizio Universale, considerato uno dei grandi capolavori del Rinascimento italiano.
Il Giudizio Universale di Signorelli ha ispirato Michelangelo?
Sì. Gli affreschi di Signorelli sono riconosciuti come una importante fonte di ispirazione per Michelangelo nella realizzazione della Cappella Sistina.
Quanto costa visitare la Cappella di San Brizio?
La visita rientra nei percorsi a pagamento del complesso del Duomo. Per tariffe aggiornate e acquisto online consulta il sito ufficiale dell’Opera del Duomo →
Perché si chiama Cappella di San Brizio?
Il nome deriva dalla Madonna di San Brizio, trasferita nella cappella nel 1622. In origine era una cappella dell’Assunta.