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La facciata del Duomo di Orvieto, capolavoro gotico

1310 · Orcagna · Ippolito Scalza · Emilio Greco

La facciata del Duomo

Uno dei grandi capolavori del gotico italiano: mosaici dorati, bassorilievi biblici, rosone, guglie e porte bronzee.

Lorenzo Maitani · primo Trecento

Il grande teatro di pietra e oro

La facciata del Duomo di Orvieto è considerata uno dei più alti esempi dell’arte gotica italiana. La sua impostazione monumentale viene ricondotta a Lorenzo Maitani, attivo nel cantiere intorno al 1310, con il celebre schema tricuspidale corrispondente alle tre navate interne.

Nei secoli successivi il prospetto si è arricchito di sculture, rilievi, mosaici e interventi di grandi maestri come Andrea di Cione detto l’Orcagna e Ippolito Scalza, fino alle porte bronzee novecentesche di Emilio Greco.

Cinque elementi

Cosa vedere sulla facciata

01 — I bassorilievi

Il libro di pietra

I quattro pilastri ai lati dei portali narrano in marmo l’intera storia della salvezza: Creazione, Antico Testamento, Nuovo Testamento e Giudizio Universale. Sono una vera Bibbia scolpita, pensata anche per chi non sapeva leggere.

Da sapere

In origine i rilievi erano anche dipinti e parzialmente dorati. Oggi restano soprattutto il marmo e la straordinaria qualità scultorea.


02 — Il rosone

Il volto del Cristo al centro

Al centro della facciata si apre il magnifico rosone, attribuito all’Orcagna e datato al 1358. Nel mezzo compare il volto del Cristo, circondato da una raffinata decorazione marmorea. Attorno al grande quadrato si dispongono teste di santi e figure profetiche, mentre sopra si ergono le statue degli Apostoli.


03 — Le sculture e le guglie

Verticalità, rilievi, luce

La facciata è un organismo plastico complesso: statue, rilievi, colonne e apparati decorativi costruiscono un effetto di slancio e ricchezza visiva unico. Le guglie furono completate alla fine del XVI secolo da Ippolito Scalza.


04 — I mosaici

Oro e racconto sacro

I mosaici dorati raccontano soprattutto episodi della vita di Maria, alla quale la cattedrale è dedicata. Tra i soggetti ricordati dal sito ufficiale figurano l’Annunciazione ad Anna, la Natività di Maria, la Presentazione al Tempio e lo Sposalizio della Vergine; sopra una porta laterale compare anche il Battesimo di Cristo.

Curiosità

Dai documenti dell’Opera del Duomo emerge che i maestri mosaicisti godevano di trattamenti economici privilegiati e potevano negoziare condizioni molto favorevoli.


05 — Le porte bronzee

Emilio Greco e il Novecento

Nel 1962 l’Opera del Duomo commissionò a Emilio Greco le tre porte bronzee. Consegnate nel 1964, furono installate l’11 agosto 1970, dopo un lungo dibattito sul rapporto tra intervento moderno e monumento storico.

Solo la porta centrale è scolpita e rappresenta le Opere della Misericordia.

Per orari aggiornati, accessi e biglietti online consulta il sito ufficiale dell’Opera del Duomo di Orvieto.

Orari e biglietti →

Domande frequenti

FAQ — La facciata del Duomo

Chi ha realizzato la facciata del Duomo di Orvieto?
La facciata fu impostata da Lorenzo Maitani all’inizio del Trecento. In seguito vi intervennero anche l’Orcagna e Ippolito Scalza.
Cosa raffigurano i bassorilievi della facciata?
I quattro pilastri laterali narrano la Creazione, l’Antico Testamento, il Nuovo Testamento e il Giudizio Universale.
Cosa rappresentano i mosaici della facciata?
Rappresentano soprattutto episodi della vita di Maria, con la presenza anche del Battesimo di Cristo su una porta laterale.
Quando sono state installate le porte bronzee?
Furono commissionate a Emilio Greco nel 1962, consegnate nel 1964 e installate nel 1970.
Cosa raffigura il rosone del Duomo di Orvieto?
Il rosone ha al centro il volto del Cristo ed è circondato da una complessa decorazione marmorea con santi e figure profetiche.